PAOLO CERLATI
PAOLO CERLATI

Curriculum Vitae

Programma del Corso

Il corpo in gioco

PAOLO CERLATI


Curriculum Vitae

Percussionista, ha fatto parte di alcune formazioni musicali professionali dell’area della popular music . Dal 1977 ricerca negli ambiti della pedagogia, della didattica e dell’animazione musicale e nel 1983 progetta e realizza l’Atelier di Musica di Biella: (www.atelierdimusica.it), spazio di sperimentazione-scambio-confronto-gioco che dirige.Dal 1986 è docente ai corsi di musicoterapia istituiti dal Centro di Educazione Permanente della P.C.C. di Assisi ed in quest’ambito insegna inoltre:alla Scuola Di Formazione In Musicoterapia di Roma; al Corso di Musicoterapia del C.M.T.di Milano;- alla Scuola Triennale di Musicoterapia di Torino, al corso triennale di musicoterapia di Bari Da molti anni tiene corsi di aggiornamento-formazione in Italia e all’estero per vari enti ed istituzioni: Università di Bologna – Università di Zaragoza – Centro studi Musicali e Sociali M. Di Benedetto di Lecco – S.I.E.M (Società Italiana per L’Educazione Musicale) – O.S.I. ( Orff-Schulwerk Italiano) – Comuni, Provincie e Regioni ed altri enti d associazioni E’ autore e compositore di musiche dedicate all’infanzia. ed è’ l’ideatore del primo festival dedicato a questa fascia di vita: “Bi come Bambini” promosso dalla Regione Piemonte, dalla Provincia e dalla Città di Biella Dal 2008 è il consulente didattico pedagogico della Casa Editrice De Agostini di Novara per la scuola primaria.

Collaborazioni

- MUSICHERIA - Rivista telematica del Centro Studi Sociali Di Benedetto di Lecco
- MUSICASCUOLA - Rivista di didattica per la scuola di base - Nicola Milano, Editore, Bologna
- MUSICA-DOMANI - Rivista della S.I.E.M. (Società Italiana per l’Educazione Musicale) Edizioni Ricordi, Milano
- CIEMME - Rivista trimestrale di ricerca, studio e informazione sulla comunicazione di massa, Edizioni Cinit Cineforum Italiano, Venezia
- LA CARTELLINA - Rivista di didattica e musica corale - Edizioni Suvini Zerboni, Milano
- LA STAMPA SERA di Torino

Pubblicazioni

- D. Albarello – P. Cerlati – E. Strobino – “LA BOTTEGA DEI SEGNI” Città di Biella 1986
- P. Cerlati - E. Strobino - D. Vineis “IL CANONE” - Materiali e progetti per l’attività didattica” Edizioni Suvini Zerboni, Milano 1987
- P. Cerlati - E. Strobino - D. Vineis “...E L’ARIA ASCOLTERÀ” - PCC Assisi 1989
- P. Cerlati - G.P. Pini - M. Prinetti “VIVA LA MUSICA” - PCC Assisi 1992
- P. Cerlati - D. Albarello “ABITARE I SUONI” - PCC - Assisi 1995
- P. Cerlati – “CANTARE LA VITA” – PCC – Assisi 1998
- P. Cerlati (a cura di) – “OH ISSA uno spettacolo musicale in scatola di montaggio” PCC Assisi 2002
- P. Cerlati - E. Strobino - D. Vineis “Agorafonia” in Enrico Strobino - Maurizio Vitali “Suonare la città” – FrancoAngeli editore – Milano 2003
- Paolo Cerlati (a cura di), "GATTINANDO", Comune di Gattinara, 2003
- P. Cerlati, A. Garello, G.C. Pini, M. Prinetti "ATELIER DI MUSICA” Suoni, simboli e segni da reinventare”, ETS, 2005 Pisa
- M. Amoia, P. Cerlati "MusicArte ", edizioni De Agostini Novara 2009


Programma del Corso

ALLA RICERCA DEL CORPO PERDUTO
Musica e complessità


LINGUE: FRANCESE, INGLESE, ITALIANO.

 

Nel nostro corpo coesistono “le memorie” degli elementi che compongono il cosmo, le tracce dell’evoluzione biologica della vita sulla terra, la storia e la progressione della specie umana e della società e della cultura di appartenenza, e non ultimi, gli eventi, i vissuti e le esperienze del nostro personale tragitto di esistenza. In ciascuna delle nostre singolarità e unicità di forme di vita si stratificano tutte queste componenti che elaboriamo con la nostra originale modalità di abitare il mondo. Con questo “sguardo” il paradigma pedagogico di riferimento non può che essere “il pensiero complesso” che implica l’interazione tra discipline, linguaggi e saperi ed in questo intreccio di “diversità” e “differenze”, dove i confini sono prefigurati come “spazi di scambio” e non come luoghi di separazione, nasce quella costellazione di “pratiche” e di idee che fanno scaturire il “pensiero di processo” e il “pensiero di rete”.
La storia del pensiero occidentale (greco-giudaico-cristiano) è attraversata, per quel che riguarda il corpo , da una progressiva scissione, da un dualismo - anima corpo - che a partire da Platone ha segnato tutta la nostra cultura (da Sant’Agostino, a Cartesio, dal pensiero scientifico a quello tecnologico) e ha caratterizzato la nostra pedagogia e la relativa didattica. Uno dei risultati più evidenti è che per bambini e ragazzi andare a scuola significa perdere il corpo dimenticarlo. Forse nessun ministro della Pubblica Istruzione o dell’Educazione si è mai posto questa domanda molto semplice: “Quanto un bambino di sei anni può stare fermo, seduto?” Dare una risposta a questo quesito significa rivedere tutti i progetti e i programmi educativi. La musica, e in genere tutti i linguaggi espressivi, possono opporsi al “pensiero calcolante dominante” dove i numeri, le quantità e le razionalizzazioni non si confrontano mai e non si “sposano”con la dimensione emotiva, affettiva e simbolica che sono le “qualità” che muovono, smuovono e commuovono, “qualità” che devono sempre essere presenti e non “congelate” in una sana relazione educativa e non. Il seminario vuole dare alcune possibili risposte per ricercare quella totalità del corpo che in 2500 anni di storia di “separazioni e divisioni” progressive stanno via via “immobilizzando” bambini e ragazzi.